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USB, lettera aperta ai candidati sindaco di Viterbo: urgente regolamentare le aperture domenicali e festive nel commercio

Viterbo -

L’Unione Sindacale di Base, con il supporto dell’avvocato Bartolo Mancuso, invia una lettera aperta ai candidati sindaco di Viterbo con i riferimenti normativi per regolamentare le aperture festive e regolamentare il lavoro domenicale.

Le liberalizzazioni, imposte dal governo Monti nel 2011 e accettate, di fatto, nei rinnovi contrattuali dai sindacati confederali, possono essere aggirate in ambito locale con gli strumenti amministrativi di cui il sindaco dispone.


"La legge (art.50, comma 7 dlgs 267/2000) prevede che il sindaco possa coordinare e riorganizzare gli orari degli esercizi commerciali, al fine di armonizzare i servizi con le esigenze dei lavoratori e degli utenti" ha esordito l'avvocato Bartolo Mancuso, da sempre impegnato nella difesa dei lavoratori.


La grande e piccola distribuzione ha stravolto le relazioni sociali e l’assetto urbano delle città; le piazze, punto di incontro e scambio, sono state svuotate, lasciandole al degrado.

Viterbo ne è un triste esempio, negli anni, sono stati costruiti ecomostri in cemento lungo la direttrice della Cassia nord, abbandonando allo sfacelo e al saccheggio edifici artistici e di rilevanza storica per la città. Allo stesso modo, la grande e piccola distribuzione ha stravolto le condizioni di lavoro, concepite unicamente in funzione dei profitti dei grandi gruppi, le liberalizzazioni, infatti non sono state effettuate aumentando gli investimenti, ma aumentando i ritmi lavorativi e cancellando il riposo domenicale.

“Ricordiamo che il riposo settimanale è un diritto costituzionale di valenza primaria, essendo previsto nella prima parte della Costituzione all’art. 36. Inoltre, il dlgs 66/03, che regola la disciplina dell’orario di lavoro, prevede che tale riposo settimanale debba essere goduto “di regola in coincidenza con la domenica” (art. 9 comma 3). -Ha continuato Mancuso- Sennonché, i grandi operatori impongono ai lavoratori e alle lavoratrici del commercio di prendere servizio ogni domenica e durante i giorni festivi.

E’ evidente come i lavoratori, ricoprendo una posizione di debolezza all’interno del rapporto di lavoro, si trovano impossibilitati a realizzare qualsivoglia rifiuto, anche quando questo sia ammissibile come per il lavoro festivo (Cass. 16592/15). Per questo risulta fondamentale l’intervento delle istituzioni, ad esempio, alcuni sindaci, correttamente, sono intervenuti per limitare gli orari delle sale slot. Lo stesso, a mio parere con il coraggio necessario, può valere per i grandi punti commerciali.”


La totale liberalizzazione degli orari di lavoro provoca un evidente lesione dei valori di sicurezza, libertà, dignità umana, utilità sociale e salute menzionati dal Consiglio di Stato.


Qui il Sindaco può e deve intervenire con un'ordinanza che, regolamentando le aperture domenicali, festive e notturne, tutela i diritti e la sicurezza dei lavoratori. In proposito infatti la Corte Costituzionale ha ribadito che la competenza rimane dei comuni e che, alla legge generale, sono ammesse deroghe dettate dalla tutela dell'interesse delle realtà locali.


Nei prossimi giorni, l’Usb Viterbo presidierà i centri commerciali del territorio per informare i lavoratori sulle risposte ricevute dai candidati sindaco.


Usb Viterbo
Luca Paolocc
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