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Catania: grandissima partecipazione del personale dell’Opera Diocesana di Assistenza allo sciopero

Catania -

Ancora una volta la larghissima partecipazione dei lavoratori dell’ODA allo sciopero indetto da USB, con punte di oltre il 75% di adesione, diversi plessi di riabilitazione chiusi e disservizi degli scuolabus, ha evidenziato il malessere e il grave stato di difficoltà economica che stanno attraversando gli operatori, le loro famiglie e gli utenti stessi per il mancato pagamento di ben 4 mensilità pregresse e degli arretrati contrattuali.

 

Stamattina il corteo è partito dal sit-in, al 53° giorno, davanti il Palazzo dell’Arcivescovado, al fine di rendere noto a tutta la cittadinanza la precaria condizione di questi operatori che nonostante tutto continuano a mantenere un alto profilo professionale nel continuare a fornire il servizio di riabilitazione.

 

Il corteo si è concluso nella sede dell’ASP, dove una delegazione dei lavoratori e dell’USB ha chiesto ed ottenuto di essere ricevuta dal Commissario Dott. Gaetano Sirna. In questa riunione, chiara e senza mezzi termini, è stata immediatamente riscontrata la reale situazione economica dell’ente ODA. È emerso, infatti, che, a fronte dei vari pagamenti già effettuati e di quello che verrà erogato, entro 48 ore, di fatto, l'Opera Diocesana di Assistenza ha ricevuto importi superiori a 5 milioni di euro, per cui non si giustifica in nessun modo il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori.

 

L’ODA, che ha ricevuto una delegazione dell’USB in rappresentanza dei lavoratori ha annunciato il pagamento probabile di 2 mensilità la settimana prossima e forse una terza dopo le festività di Pasqua. La nostra replica immediata è stata quella di rigettare l’offerta dato che la disponibilità economica già descritta permette la liquidazione di tutto l'arretrato e non di una parte soltanto.

 

A questo proposito il Commissario dell’ASP ha avvertito che a fronte di eventuali e ulteriori decreti ingiuntivi o segnalazioni di inadempienze contrattuali il rapporto fiduciario tra l’ASP e l’ODA potrebbe venire meno con la conseguente automatica rescissione del contratto di convenzione.

 

Risulta ancor più necessario allora stabilire e realizzare un reale confronto da parte dell’ODA anche con questa Organizzazione Sindacale, I LAVORATORI CON FORZA LO PRETENDONO.

Questo primo risultato è solo il frutto della mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici sostenuti con coerenza dall'USB e dimostra che con la lotta si può vincere.