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ESSELUNGA: CGIL- CISL- UIL e il bidone del welfare aziendale

Firenze -

La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene inammissibile l’accordo che hanno stipulato Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs con i vertici dell’Esselunga s.p.a. in base al quale i lavoratori potranno decidere se sostituire il pagamento del Salario Variabile, il Premio produzione annuo, con l'erogazione di servizi di welfare.

 

La comunicazione arriva a firme fatte, senza aver sentito il parere dei lavoratori, concedere il tempo di scegliere e senza tener conto della assurda decisione di erogare il premio produzione a fine maggio e non a fine aprile come stabilito in precedenza.

 

La sostituzione del premio produzione in welfare per il momento è a discrezione del lavoratore, ma è l'inizio di un processo inesorabile come già è avvenuto nel recente rinnovo del CCNL dei metalmeccanici, in cui si è stabilito che parte dell'aumento salariale viene dispensato con welfare aziendale e il lavoratore non ha più facoltà di scegliere come spendere parte del suo salario.

 

Il welfare aziendale può sembrare una soluzione vantaggiosa ma chi ci guadagna veramente è l’azienda, ben il 40%, in quanto eroga servizi defiscalizzati, agevolando lo stato a tagliare gli investimenti sui servizi essenziali della collettività come la sanità, asili nidi, trasporto pubblico, ecc. favorendo privatizzazioni al massimo ribasso.

 

Il futuro dei lavoratori sarà quello di aver la busta paga sempre più alleggerita con un legame a doppio filo con l’azienda, ossia laddove i lavoratori perderanno il posto di lavoro essi non avranno diritto ai servizi di assistenza e previdenza.

 

L'USB si oppone all'uso del welfare aziendale e ritiene che sia essenziale l’erogazione del premio produzione e non può esser sostituito con dei diritti già sanciti dalla nostra costituzione!