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Così Unieuro a Settebagni mette a rischio l’incolumità di lavoratori e pubblico

Roma -

Nonostante l’allerta massima a causa del maltempo, a Roma gli esercizi commerciali domenica scorsa sono rimasti aperti. Il profitto è stato messo davanti a tutto, anche alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici del commercio nonostante i negozi di Roma Nord abbiano subito danni e disagi vari, dal tilt dei condizionatori d’aria a blackout parziali o totali.


Il capannone di Settebagni dove trova spazio un grande punto vendita Unieuro ha riportato danni al tetto, con infiltrazioni massicce e violente di acqua piovana, che hanno reso impraticabile il pavimento del negozio. Nonostante ciò, dopo una doverosa ma breve chiusura del punto vendita, i dipendenti sono stati richiamati in servizio e sono stati costretti a lavorare in condizioni altamente rischiose, sia per la presenza di numerosi collegamenti elettrici a rischio che per l’assoluta inosservanza dei parametri minimi di sicurezza che il Direttore del punto vendita non si è premurato di assicurare ai dipendenti.


Riteniamo inaccettabile la condotta del management Unieuro in questa circostanza.I dipendenti sono stati costretti a ripulire il negozio, ad aspirare l’acqua, e chi non è riuscito a raggiungere il negozio è stato accusato di creare un disservizio all’azienda e ai suoi profitti. Il negozio è stato riaperto prima dell’arrivo dei tecnici che ne valutassero l’agibilità, mettendo a rischio la salute di dipendenti e clienti.


L’Unione Sindacale di Base condanna in modo fermo le decisioni prese da Unieuro e intende andare fino in fondo a una faccenda potenzialmente in grado di generare una vera tragedia. E faremo tutto il possibile per garantire ai lavoratori e alle lavoratrici di Unieuro il nostro sostegno per porre le basi di una totale messa in sicurezza del punto vendita.

Maria Sarsale
Unione Sindacale di Base - Federazione di Roma