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Agosto di Lotta per lavoratrici e lavoratori appalto SPEDISERVICE di Lainate

Milano -

Le lavoratrici ed i lavoratori della coop. Job & Service dell'appalto logistico editoriale Spediservice di Lainate iniziano una dura lotta contro i licenziamenti che li vedrebbero disoccupati già a fine agosto.

 

Le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento Spediservice di Via Settembrini a Lainate, in cui gestiscono da anni il servizio di logistica editoriale appaltati a varie et variegate cooperative, sono in lotta perché dal 1 settembre l'appalto di distribuzione e resa è stato in parte ceduto ad altra società e di conseguenza rimarranno senza lavoro. Al danno si somma la beffa di essere stati assunti con contratto di lavoro UNCI, un CCNL “pirata” creato ad hoc da false “cooperative” ed “organizzazioni sindacali” compiacenti, con l'unica finalità di aggirare regole penalizzando chi lavora con trattamenti normativi ed economici da vero e proprio sfruttamento.

 

Un esempio per renderci conto del livello da schiavismo adottato all'interno di capannoni anonimi e senza le più elementari norme sulla sicurezza, lo si ha considerando la misera paga oraria lorda di c.a 7 €. comprensiva di tutti gli istituti (ferie, permessi, 13° e quant'altro dovesse essere riconosciuto normalmente ad ogni lavoratore) senza diritti come: il pagamento reale delle ore lavorate il riconoscimento della malattia (se non al 50% e solo dal 4° giorno di assenza), il diritto a ferie o permessi retribuiti, l'indennità di disoccupazione in caso di licenziamento, tagliati fuori dai normali ammortizzatori sociali. Il tutto in cambio di orari massacranti, con carichi di lavoro abnormi e ritmi di produzione intollerabili comandati da “caporali” molto spesso rappresentati, non solo dai responsabili delle cooperative appaltatrici, ma dagli stessi responsabili delle aziende committenti, con minacce e ritorsioni continue.

 

Come al solito le persone che lavorano all'interno di questi dispositivi di sfruttamento e ricatto, spesso rappresentate dai soggetti sociali più deboli come le donne e gli immigrati, subiscono nel corso degli anni (nel caso specifico decenni) l'avvicendamento di numerose cooperative che di fatto

cambiano nome pur restando, troppo spesso, in realtà appartenenti allo stesso gruppo di potere economico, anche collegate direttamente alle società committenti. Il passaggio da un appaltatore all'altro serve solo a ridurre I costi, tagliando stipendi e diritti, lasciando lavoratrici e lavoratori in condizioni sempre più precarie. In breve il committente scarica operai e responsabilità a sedicenti cooperative create all'occorrenza, ma di fatto è lui che decide e gestisce tutto ciò che avviene a livello decisionale e pratico.

 

Per dare chiarezza riguardo all'oggi, possiamo riassumere l'ambiente in cui svolgono il proprio lavoro le lavoratrici e lavoratori del servizio Spediservice srl di Lainate:

 

1. movimentazione di carichi pesanti a mano con continui movimenti irregolari,

 

2. continue pressioni per mantenere ritmi altissimi, anche nelle giornate in cui la pressione produttiva è inferiore, in modo da non garantire neppure le normali 8 ore di lavoro con sospensioni dal lavoro senza giustificazioni,

 

3. uscite d'emergenza chiuse con lucchetti,

 

4. muletti che si spostano tra gli operai senza rispettare alcuna misura di sicurezza prevista,

 

5. macchinari con fili della corrente scoperti o, rattoppati con nastro adesivo,

 

6. assenza di ogni tutela alla salute, compresa la prevista cassetta del pronto soccorso,

 

7. nonostante il caldo afoso, nessuna possibilità di recuperare bevande

durante l'orario di lavoro,

 

8. servizi igienici fatiscenti, senza sapone né acqua calda.

 

 

Basta con la truffa delle finte cooperative, No ai licenziamenti, Pagamento di quanto non riconosciuto dal CCNL truffa UNCI, Garanzia di un ammortizzatore sociale che preservi dalle sospensioni