Coronavirus, aumentano i contagi ma non le tutele per i lavoratori del commercio

Il governo ha emesso nuove disposizioni per limitare ulteriormente il contagio da Covid-19, il cosiddetto Coronavirus, ma non vi è ancora un piano uniforme per la tutela dei lavoratori del Commercio.

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Il governo ha emesso nuove disposizioni per limitare ulteriormente il contagio da Covid-19, il cosiddetto Coronavirus, ma non vi è ancora un piano uniforme per la tutela dei lavoratori del Commercio.

In nottata, il Governo ha emesso nuove e stringenti limitazioni per evitare un ulteriore espansione dei contagi dovuti al Coronavirus. Una situazione che, se accadesse, porterebbe al collasso gli ospedali italiani, vittime in questi anni di continui tagli a posti letto e personale.

Usb prende atto dei tentativi del Governo di arginare l’espandersi del virus, sono ancora troppo poche però le disposizioni a tutela dei lavoratori, in particolare quelli del settore Commercio, esposti continuamente a contatto diretto con il pubblico e con superfici possibilmente infette.

In Lombardia e nelle 14 provincie con più casi (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia) sono stati disposti ingressi contingentati nei centri commerciali, così da evitare assembramenti. Quei negozi in cui non è possibile rispettare la distanza di almeno un metro dovranno rimanere chiusi. Nelle giornate festive e prefestive, le medie e grandi strutture di vendita devono rimanere chiuse ad esclusione di farmacie, parafarmacie e negozi di alimentari (fermo restando il rispetto della distanza minima prevista).

Per il resto d’Italia, vengono raccomandati gli ingressi contingentati in modo da non creare in alcun caso assembramenti.

Queste misure, seppur necessarie, non sono sufficienti a tutelare i lavoratori del Commercio, che anzi in questo modo devono sobbarcarsi anche il peso del controllo degli accessi e della sanificazione delle superfici.

Usb esorta il Governo a mettere in atto un piano nazionale uniforme a tutela dell’intero settore che preveda sistemi di prevenzione e protezione nei riguardi dei lavoratori.

 

Le aziende devono:

-svolgere una nuova valutazione dei rischi, obbligatoria in caso di cambiamenti sostanziali nelle condizioni nei luoghi di lavoro (art.28 e 29, Testo Unico 81/08);

-effettuare una nuova organizzazione del lavoro, con più pause e turnazioni del personale. Queste consentiranno ai lavoratori di mettere in atto tutte le misure igieniche previste senza un ulteriore aggravo sulle loro mansioni;

-predisporre misure strutturali di limitazione del contagio (divisori in plexiglas più alti per le postazioni di cassa);

-in tutti i negozi devono essere a disposizione del personale che ne farà richiesta mascherine e guanti idonei, in base al Dlgs 81/08.

Se non verranno prese le disposizioni necessarie alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, Usb metterà in atto tutte le azioni necessarie, compreso lo sciopero.

Usb Commercio

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