Firmato accordo riconoscimento tra usb e la soc. pegaso 97 (McDonald di Torrimpietra e Civitavecchia)

Roma Fiumicino -

Il giorno 23 Agosto è stato sottoscritto l’accordo tra la nostra O/S e la soc. Pegaso 97 che, di fatto, è il nome della società che gestisce i McDonald di Torrimpietra e Civitavecchia.
“Alcuni lavoratori di McDonald si sono rivolti a noi per rappresentarci la loro situazione e i problemi che vivevano, ed ancora vivono, nella loro azienda.” Afferma Andrea Cavola del Coordinamento Nazionale USB – Lavoro Privato.
Abbiamo trovato una situazione estremamente particolare non tanto e non solo per le condizioni di lavoro e per le violazioni contrattuali che ci sono state rappresentate, ma soprattutto perché i dipendenti sono pressoché tutti precari (Apprendisti e Tempo Determinato) ed il più “vecchio” di loro non arriva a 30 anni.
Abbiamo trovato molto timore, ovviamente, nel rivolgersi al sindacato del quale molti, addirittura, ignoravano letteralmente cosa fosse. Insieme a Stefano Castori del Coordinamento Provinciale di Roma abbiamo scelto la strada di effettuare numerose micro assemblee per essere più efficaci ed arrivare ad un contatto quasi personale. Al termine di questi incontri il 70% del personale ha deciso di iscriversi a USB e con questa forza abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro nel corso del quale, oltre ad impostare relazioni sindacali ufficiali, abbiamo sottoposto all’azienda molti temi (Ferie, malattie, permessi, turni, ecc.) solo per citarne alcuni, a cui l’azienda fornirà una risposta nel prossimo incontro già previsto per il 9 Settembre, per il quale abbiamo comunque la convinzione che su questi temi troveremo un accordo che migliori in modo sensibile le condizioni di lavoro di queste persone.
L’esperienza che si è aperta è bellissima – continua Cavola – anche perché stiamo cercando di calarci completamente nella mentalità di questi giovani precari con grande umiltà ed ascoltandoli molto, ascoltando i loro desideri, le loro preoccupazioni, i loro problemi, senza avere arroganza e la supponenza di chi, venendo da una storia e da una generazione così diversa come la nostra, sia portato magari a dire “non sono questi i problemi che contano veramente, adesso vi spieghiamo noi”.
Finora ha funzionato, speriamo continui e magari si allarghi ad altre realtà analoghe.

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