Gli eroi dei supermercati non si ammalano

Per Penny Market non esiste Covid, tanto che trasferiscono i lavoratori da un punto vendita all'altro senza alcun preavviso e senza controllo medico preventivo

Nazionale -

Gli eroi dei supermercati non si ammalano. Vi ricordate quei lavoratori/lavoratrici indispensabili che non hanno mai smesso di lavorare e hanno pagato un grosso prezzo in termini di salute?
Sono gli stessi lavoratori e lavoratrici definiti eroi perché hanno dato un servizio indispensabile durante la pandemia, mettendo a rischio la propria salute e quella dei loro familiari e hanno ricevuto NULLA di riconoscimento dalle aziende, se non il solito sfruttamento che vivono tutti i giorni: turni settimanali senza possibilità di organizzare la vita etroppo lunghi, salari bassi, domeniche e festivi lavorati a discapito della propria socialità, mobbing se non ti adegui al sistema.
Ora, la crisi sanitaria che sembrava quasi terminata si sta aggravando e loro sempre in prima fila devono garantire il servizio.
MA VOGLIONO GARANTIRLO IN SICUREZZA!
Oggi sono i lavoratori/lavoratrici Penny Market a prendere parola contro la decisione aziendale di spostarli in diversi punti vendita nel territorio, spesso senza il giusto preavviso, informati whatsapp, senza tracciabilità dei loro spostamenti nei vari comuni.
E LA SICUREZZA DI QUESTI EROI?
Tutto questo non è accettabile, tollerabile, in una fase così difficile dove un nuovo DPCM sottolinea le direttive per la non proliferazione del COVID.
I LAVORATORI DEL COMMERCIO NON VOGLIONO STARE ALLA MERCÉ DEL PROFITTO E DEI GRANDI MARCHI!
Nella prima fase dell' emergenza hanno ricevuto NULLA se non l’etichetta di EROI.
Ora pretendono rispetto e salvaguardia della loro salute.
USB AL FIANCO DI LAVORATORI E LAVORATRICI CHIEDE SICUREZZA SUBITO E RISPETTO DEI DIRITTI.

 

Usb Commercio

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