La Città della Scienza: lavoratori senza stipendio, una vergogna europea.

USB: i lavoratori senza stipendio sono alla disperazione

 

Napoli -

 

Napoli: a Palazzo S. Lucia, una delegazione dell’Organizzazione Sindacale USB ha incontrato il Prof. Guido Trombetti presso l’assessorato regionale dell’Università e Ricerca scientifica. Alla riunione era presente il presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza. Il Prof. Vittorio Silvestrini ha riassunto la storia, la prospettiva e, purtroppo, la gravissima crisi finanziaria che attraversa una delle realizzazioni italiane più ammirate nel mondo nell’ambito della diffusione della cultura scientifica.

 

USB ha preso atto degli impegni che solo il prestigio “personale” del Prof. Silvestrini sta riuscendo a muovere in Regione Campania. Una spaventosa esposizione bancaria e l’immobilizzo dei pagamenti per le attività svolte negli anni passati stanno mettendo sull’orlo del crack finanziario l’intero progetto della Città della Scienza. A pagare per tutti sono sempre i lavoratori che oggi sono alla canna del gas per i numerosi stipendi arretrati che ancora non vengono erogati.

 

I lavoratori continuano a garantire le attività e attendono lo sblocco dei provvedimenti della giunta regionale che dovrebbero portare entro fine ottobre una boccata di ossigeno alle casse della Fondazione IDIS. Quindi ancora poche settimane ma, se il pagamento degli stipendi non si sblocca, allora riprenderà la mobilitazione per una protesta che andrà ad aggiungersi a quelle che in questi giorni stanno facendo esplodere la “questione sociale” dell’occupazione e del reddito in tutta la regione Campania.

 

Il futuro di Città della Scienza passa per scelte politiche che il governo Caldoro deve prendere con urgente responsabilità, per dare continuità ad uno dei pochi polmoni di sviluppo culturale e scientifico che in Campania non possono smettere di funzionare. Lo strumento per dare basi strutturali al progetto sarà una Legge regionale che USB condivide nel principio ma che intende seguire fino in fondo per assicurare ai lavoratori il rispetto dei diritti, nonché la piena partecipazione allo sviluppo di questo grande “bene comune” della collettività europea conosciuta come Città della Scienza.

 

 

12 ottobre 2010

 

per il coordinamento regionale USB CAMPANIA

Ignazio De Rosa