La Coop sei tu? Non per gli 800 lavoratori di 54 punti vendita del Lazio. USB: è il fallimento del modello cooperativo nella regione

Roma -

Il marchio Coop continua a cedere spazio nel Lazio, stavolta si tratta di 54 negozi che passeranno al marchio Tigre. In questa operazione sono coinvolti oltre 800 lavoratori che vedranno non solo un cambio di insegna, ma anche un cambio di contratto collettivo applicato. La distribuzione cooperativa nella Regione è in via di estinzione, e questa volta lo fa rinunciando ai supermercati di prossimità. Stavolta, però, si passa da un modello cooperativo ad uno prettamente imprenditoriale. Infatti Magazzini Gabrielli, titolare del marchio Tigre, subentra da Società per Azioni, abbandonando per sempre il sistema cooperativistico.

Perché questa cessione di ramo d’azienda?
Coop-Distribuzione Roma cede per “ristrutturazione aziendale” e “razionalizzazione della rete di vendita”. Tigre acquisisce per estendere la sua presenza nel Lazio e nella capitale. Tutti i lavoratori conserveranno il posto di lavoro.

Tutti contenti?
La preoccupazione dei lavoratori e delle lavoratrici non si è dissipata alla notizia del passaggio senza soluzione di continuità.

Cosa succederà col contratto della Distribuzione Moderna Organizzata che verrà applicato ai dipendenti?
I lavoratori subiranno un peggioramento delle loro condizioni contrattuali a cominciare da:
•        maggiore flessibilità dei turni e degli orari (domeniche incluse)
•        la malattia verrà progressivamente decurtata, fino a perdita totale di retribuzione dei primi 3 giorni di carenza
•        Perdita definitiva delle tutele e dei valori solidali della cooperazione
•        Rischio di essere ceduti in affiliazioni e franchising

USB RINNOVA IL PROPRIO SOSTEGNO AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI COINVOLTE DA QUESTA CESSIONE E SI IMPEGNA A TUTELARNE I DIRITTI E A RIVENDICARE MIGLIORI CONDIZIONI DI LAVORO!