Lavoratori e precari coop sostengono Lucia, USB apre la cassa di resistenza

Roma -

Nonostante la Magistratura del Lavoro di Avellino si sia espressa più volte per il reintegro di Lucia, iscritta USB, e per quello della sua collega Margherita, Unicoop Tirreno non ottempera alle 3 sentenze del Tribunale, in perfetto stile Marchionne. Le motivazioni dell'ultima sentenza (in allegato), espongono in maniera dettagliata l'illeggittimità della condotta tenuta da Unicoop Tirreno che, come troppo spesso accade in questo paese, sembra non accettare il parere espresso dalla Magistratura e continua a tenere a casa le due lavoratrici.

 

 

 

Tutto questo alla Fiat di Melfi? No, questa volta è accaduto in un supermercato campano, a Solofra, provincia di Avellino, che fino a qualche anno fa era a marchio Coop (l'intera storia la potete leggere qui).

 

Qualche giorno fa Lucia ci ha inviato questo messaggio: "...Almeno la Fiat li pagava ma questi se ne fregano. Francesco per favore io vi chiedo aiuto sono in condizioni difficili, nella mia famiglia non c'è reddito da quasi un anno, questi nonostante l'ingiunzione non pagano ed intanto io come vivo? Per favore datemi una mano, ho ricevuto tanto male, sono forte ma ho paura di non farcela più."Un messaggio che ci ha preoccupato e toccato molto, il messaggio di una donna a cui un'azienda senza scrupoli ha tolto lavoro e dignità, di una mamma che fatica a sfamare i propri figli.

 

Il grido di Lucia lo abbiamo portato in Parlamento, ma quello che più conta è che ha raggiunto i cuori di tanti lavoratori, precari, ex precari a cui la coop ha riservato la stessa sorte di Lucia (uomini e donne che "l'etica e piena di valori" Coop ha "lasciato sul campo" usando il paravento della crisi).

 

Questi ragazzi si sono stretti a Lucia e hanno sollecitato una  sottoscrizione per sostenerla nella sua battaglia, dando dimostrazione di riconoscersi nei valori dell'aiuto reciproco, della responsabilità di ognuno, del lavoro, della democrazia, dell'eguaglianza, dell'equità e della solidarietà. Insomma, i valori che dovrebbero ispirare le  imprese cooperative che invece dimostrano di essere al pari delle peggiori imprese di capitale.

 

L’USB, nel sostenere incondizionatamente la lotta di Lucia, rivolge un appello a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici, alle associazioni, e a quanti, uomini e donne, lottano nel nostro paese per il diritto ad una vita ed un lavoro sicuri e dignitosi, affinchè non facciano mancare la loro solidarietà e invita tutte e tutti a contribuire alla cassa di resistenza.

 

ANCHE IO SOSTENGO LUCIA DE MAIO

questa è la causale da indicare sul contributo da versare sul

Sul C/C intestato a USB Lavoro Privato di Roma

IBAN: IT93D0312705074000000001348

 

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