Referendum sul CIA di IKEA: le ragioni convinte di un NO

Roma -

Il referendum sul nuovo contratto integrativo aziendale all'IKEA è l'ennesima presa in giro per i lavoratori, che con coraggio e capacità di mobilitazione, avevano già detto no alle proposte indecenti di una delle multinazionali più ricche del mondo.

 

La trattativa che ha portato a questo referendum ha semplicemente ridotto di poco il danno, il solito balletto tra Azienda e Cgil, Cisl e Uil. Ecco perchè l'USB dice un NO convinto all'ennesima svendita dei diritti e del salario delle lavoratrici e dei lavoratori:

 

 

 

 

  • NO - perché Ikea non e' un azienda in crisi , e se ha dei problemi e' solo perche' ha aperto nuovi negozi che rendono molti soldi.
  • NO - perché di fatto e' la proposta aziendale che i lavoratori hanno rifiutato nelle assemblee.
  • NO - perché non vogliamo un contratto firmato sotto ultimatum
  • NO - perché non risponde alle domande di equità reale ma solo alle esigenze aziendali
  • NO - perché i nuovi assunti non avranno i nostri stessi diritti ne' il premio aziendale, di fatto avranno i salari senza equità del domani.
  • NO - perché non sara' garantito un aumento salariale alle maggiorazioni piu' basse
  • NO - perché con certezza le maggiorazioni piu' alte scenderanno e non poco
  • NO - perché questa decurtazione incidera' su altre voci come tredicesima, quattordicesima, tfr e pensione.
  • NO - perché i festivi non saranno adeguatamente retribuiti
  • NO- perchè i veri sprechi ai piani alti, non verranno toccati.
  • NO- al sorpasso delle leggi sui part time tramite il modello aziendale TIME

 

CON USB VOTA NO!!!!


 

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