SCIOPERO GENERALE VENERDI' 17 OTTOBRE 2008

Nazionale -

Legge 133/2008: il Governo Berlusconi all’assalto dei diritti

 

Con la Legge 133/2008 il governo Berlusconi non attacca solo i lavoratori del pubblico impiego ma tutte le lavoratrici e i lavoratori: senza opposizione e senza clamore, sono state definitivamente approvate norme che cancellano diritti consolidati e peggiorano i provvedimenti, già pessimi, emanati dal precedente Governo Prodi.

Ecco la sostanza dei provvedimenti trasformati in legge:

 

-        ulteriore liberalizzazione dei contratti a termine che vengono legalizzati anche per le attività normali e ordinarie, permettendo proroghe collettive anche oltre i 36 mesi

-        sanatoria a favore delle aziende per le cause di lavoro riguardanti i lavoratori assunti illegalmente a tempo determinato

-        deroghe contrattuali al diritto di precedenza per l’assunzione stabile dei precari

-        ampliamento dell’utilizzo dei contratti di lavoro precari e atipici: dal lavoro accessorio (pagato con “buoni”), ai contratti di apprendistato, al lavoro a chiamata

-        smantellamento delle regole sull’orario di lavoro, riposi settimanali e giornalieri, meno diritti per il lavoro notturno e a turni

-        cancellate di norme utili a contrastare il ricorso al lavoro nero e le false dimissioni “spontanee”

 

VOGLIONO CANCELLARE LE CONQUISTE E I DIRITTI DEI LAVORATORI E AFFERMARE LA SUPREMAZIA DEGLI INTERESSI DEI PADRONI RISPETTO A QUELLI DEL MONDO DEL LAVORO.

 

 

ALZIAMO LA TESTA - E’ORA DI LOTTARE!

VENERDI’ 17 OTTOBRE 2008

SCIOPERO GENERALE

INTERA GIORNATA

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

ORE 9.30- P.ZZA DELLA REPUBBLICA -ROMA

 

 

      forti aumenti generalizzati per salari e pensioni, introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e difesa della pensione pubblica - rilancio del ruolo del contratto nazionale come strumento di redistribuzione del reddito - difesa e potenziamento dei servizi pubblici, dei beni comuni, del diritto a prestazioni sanitarie, del diritto alla casa e all’istruzione;

      abolizione delle leggi Treu e 30 - continuità del reddito e lotta alla precarietà lavorativa e sociale, con forme di reddito legate al diritto alla casa, allo studio, alla formazione e alla mobilità;

      sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali;

      eguaglianza di diritti per tutti indipendentemente dalla nazionalita’ e dalla religione

      restituire ai lavoratori il diritto di decidere: no alla pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare – pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori – difesa del diritto di sciopero

Federazione RdBCUB

 

Per partecipare alla manifestazione nazionale

contatta la sede più vicina consultando il sito www.rdbcub.it

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