Un referendum “fai da te” umilia i lavoratori e svilisce il sindacato

Nazionale -

 

Dopo circa 20 giorni di silenzio dalla firma del nuovo contratto integrativo di Unicoop Tirreno il 31 ottobre scorso, non sottoscritto da USB, improvvisamente da nelle ultime 48 ore inizia la consultazione dei lavoratori da parte dei firmatari per validare l’ipotesi di accordo.

 

Stante la totale mancanza di preparazione e informazione sulla consultazione, siamo stati costretti a rincorrere le notizie sulle modalità di svolgimento della consultazione che, da quanto abbiamo appreso, sarebbero le seguenti:

 

- assemblea con alzata di mano finale in alcune sedi;

- urna pubblica in altre alla quale non è stato dato accesso agli iscritti a Usb in altri ;

- urna riservata ai soli iscritti di alcune sigle magicamente scomparsa dopo poche ore in altri ancora;

- nessuna notizia in tutti gli altri.

 

A fronte di questo scempio vogliamo essere chiari: qualsiasi accordo integrativo, ancor di più se supera 30 anni di storia contrattuale di Unicoop stravolgendone le regole fin qui vigenti a appesantendo l’orario di lavoro per metà della popolazione, dovrebbe essere sottoposto alla validazione di tutti i lavoratori in modo trasparente e informato e con regole certe e uguali per tutti i lavoratori e tutti i negozi. Come peraltro previsto dal testo unico sulla rappresentanza.

E quanto sta accadendo in questi giorni nella cooperativa certamente non è quello che dovrebbe essere fatto. Evidentemente le sigle firmatarie ritengono che i lavoratori della cooperativa non debbano avere pieno esercizio del loro diritto a decidere per il loro futuro, in particolare su un accordo a di poco controverso.

 

Queste modalità umiliano i lavoratori e sviliscono il ruolo del sindacato.

 

USB non ci sta e procede per la propria strada.

Siamo convinti della nostra scelta di non sottoscrivere un accordo che penalizza fortemente metà dei lavoratori per dare le briciole all’altra metà, ma eravamo pronti a misurarci su un referendum corretto con chi la pensa diversamente da noi, lasciando la parola a chi questi accordi li vive sulla propria pelle

Il teatrino di questi giorni ci lascia sbigottiti così come conferma che c’è il timore di confrontarsi sul merito dell’accordo così come delle possibili alternative che non sono state volutamente prese in considerazione.

 

Questo ci rafforza nella convinzione che a questa deriva servirà una forte e organizzata opposizione dato che accordi di questo genere non porterà né Unicoop né i lavoratori da nessuna parte.

 

Noi non molliamo.

 

Usb Commercio