Usb al fianco dei lavoratori francesi contro le aperture domenicali

La Francia si prepara ad abolire il diritto al riposo universalmente inteso così come accaduto in Italia quasi 7 anni fa

Roma -

La catena francese Géant Casino de la Roseraie ha annunciato la necessità delle aperture domenicali per far fronte al carico fiscale, definito insostenibile e alla concorrenza dell’e-commerce. Una misura lanciata come volano che già nasconde molte minacce.

 

O si lavora o si chiude.

 

L’ennesimo tentativo di un gruppo padronale di scaricare sui lavoratori l’incapacità gestionale di far fronte alle nuove tecnologie. Proprio qui si annida la seconda pericolosa minaccia della catena francese. In pochi anni verranno installate casse automatiche, mettendo i dipendenti in “riposo forzato”.

Non solo quindi i lavoratori perderanno il loro diritto al riposo, in sintonia con il resto della società, ma non avranno neanche la garanzia del posto.

L’Usb denuncia e si batte da anni contro gli effetti deleteri delle liberalizzazioni, imposte dal governo Monti nel 2012. Lanciate, anche in quel caso, come volano dell’occupazione e dell’economia hanno portato alla perdita di 40 mila posti di lavoro e ad un calo delle attività commerciali pari a 63 mila unità in circa dieci anni.

 

Il sindacato francese Cgt e i lavoratori si sono già mobilitati con un numerosi sit in davanti ai centri commerciali della catena definendo questo tentativo dell’azienda “una trasformazione dei dipendenti in schiavi”.

 

"Gli amministratori delegati di questa azienda vogliono spremere come limoni i loro impiegati, sottoponendoli a turni di lavoro massacranti e privandoli persino della sacralità delle feste. -ha dichiarato il movimento di sinistra La France Insoumise, sceso in piazza insieme ai lavoratori- L'apertura domenicale delle attività commerciali è inoltre attualmente vietata dalla normativa francese, quindi l'iniziativa di Gèant Casino de la Roseraie va boicottata con ogni mezzo lecito".

 

Il rischio ben palese per le parti sociali è che questa misura sia una sperimentazione che si cerca di far accettare sotto le mentite spoglie della libera scelta del lavoro domenicale e della maggiorazione.

Il tempestivo appoggio del governo invece segna questa mossa come un precedente, con l’obiettivo a lungo termine di rendere le domeniche obbligatorie per legge e di destrutturare completamente l’orario di lavoro.

Così che lavorare nel giorno di riposo universalmente riconosciuto dalla società, destrutturando i propri tempi di vita e condivisione, sarà come lavorare di martedi.

 

Senza poter scegliere e senza alcun aumento economico.

 

L’esistenza di tempi di riposo universali, comuni a tutti o quasi è uno dei pilastri della socialità umana che supera anche il significato religioso o civile delle domeniche o delle feste.

Significa potersi ricreare in compagnia delle persone a cui si vuole bene, condividere un tempo di fermo dall’attività lavorativa, e infine percepire attorno a sé la sacralità del riposo nel riposo generale della collettività. Violare questa sacralità del riposo condiviso è naturalmente possibile, ma lo deve essere per validi motivi.

 

L’Usb è al fianco dei lavoratori, della Cgt (sindacato francese) in qualsiasi forma di lotta vogliano intraprendere.

 

Usb commercio

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