USB PREME PER IL RINNOVO DELLE RSU IN UNICOOP FIRENZE

LA DEMOCRAZIA A SENSO UNICO DELLA CGIL

Roma -

Alcuni delegati dei magazzini Unicoop di Firenze hanno rassegnato le proprie dimissioni a far data dal 1.1.2013 ed USB prepara le proprie liste elettorali; con l'approvazione dell'accordo integrativo aziendale cessa anche l'ultimo alibi per ogni eventuale rinvio delle legittime elezioni per il rinnovo delle RSU che in Unicoop Firenze attendiamo da quasi 3 (TRE) anni, in pratica un mandato di fatto raddoppiato!

 

La galassia cooperativa e i sindacati concertativi sembra abbiano trovato il modo di escludere qualsiasi forma di democrazia diretta attraverso una clausola contrattuale che consente l’attivazione delle procedure per l’elezione della RSU soltanto ai sindacati firmatari di contratto; di conseguenza dove sono presenti le RSU, quando le stesse scadono, restano in carica senza che si proceda al rinnovo e dove non sono presenti Cgil-Cisl-Uil nominano le RSA impedendo libere elezioni.

 

Nonostante Unicoop Tirreno e Coop Lombardia abbiano all’attivo alcune condanne da parte di giudici del lavoro per condotta antisindacale, (in una delle quali, a Livorno, il Giudice Magi definì Unicoop Tirreno “maldestra” e i sindacati firmatari “tristemente complici”), sembra che proseguano le pratiche escludenti a cui  Cooperative-Cgil-Cisl-Uil hanno ridotto il tema fondamentale di “CHI rappresenta CHI” nei luoghi di lavoro.

 

Singolare concetto di 'democrazia' in materia sindacale ha la Cgil, nonostante la cura Marchionne, che a Mirafiori ha buttato fuori dalle trattative la Fiom e che sembra inizi a far scuola anche in altri settori; il sindacato della Camusso e di Landini ha -giustamente- protestato per l'esclusione dai tavoli, in forza di una norma capestro che esclude appunto chi 'non firma i contratti', e gridato all'attentato ai 'diritti sindacali' e alla 'democrazia', seguito da cori di proteste e appelli di intellettuali, politici e giuristi.

 

Sacrosanto, diciamo noi. E possiamo ben dirlo perché da 15 anni siamo vittime delle stesse discriminazioni con l'avallo, e a volte su esplicita richiesta, di cgil-cisl-uil. Ma, evidentemente, la 'democrazia' vale solo a senso unico, come la legge, davanti cui qualcuno è 'più uguale degli altri'.

 

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