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Zara, le lavoratrici di Milano vogliono il rispetto della democrazia

Milano -

La crisi pandemica ha aperto il vaso di Pandora e ha smascherato le condizioni reali della rappresentanza nei luoghi di lavoro.

A Milano, i lavoratori e le lavoratrici di Zara Vittorio Emanuele hanno riconsegnato la loro tessera alla FILCAMS CGIL, a seguito del mancato rinnovo della RSU e dell'RLS, scadute a giugno, e denunciando la sostanziale distanza tra le istanze dei lavoratori da ciò che veniva negli anni rappresentato da quella O.S.

A gran voce i lavoratori e le lavoratrici Zara chiedono una campagna nazionale di elezione RSU.

Ogni comparto produttivo con il Covid ha scoperto l'importanza di poter contare su rappresentanti (RSU e RLS) eletti democraticamente tra i lavoratori, che potessero dar voce alle istanze sentite e vissute davvero nei luoghi di lavoro.

È il caso eclatante dell'igiene ambientale che a Roma si è vista sottrarre la RSU USB dalle organizzazioni sindacali confederali, senza proroga per emergenza e senza aver provveduto a nuove elezioni.

Ma non è un caso isolato, purtroppo. Ogni settore soffre la mancanza di elezioni legittime e democratiche.

I sindacati confederali, fantomatici garanti di tale legittimità, dopo aver strappato il diritto esclusivo di indizione delle elezioni RSU/RLS in accordo con le organizzazioni datoriali, si sottraggono a questo impegno di democrazia nei confronti dei lavoratori.

In quest'ultimo anno si è però palesata tutta la gravità di tali condotte.
I luoghi di lavoro sono stati privati di interventi tempestivi per garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti.
Inoltre la mancanza di reale rappresentanza ha fatto sì che "la crisi" sia stata spesso occasione di accordi integrativi al ribasso, pagati a caro prezzo sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici, con sottrazione di diritti acquisiti (è il caso di Unicoop Tirreno, ad esempio).

Se da un lato, quindi abbiamo assistito alla repressione e all'esclusione dai luoghi della rappresentanza delle organizzazioni sindacali non inclini ai compromessi datoriali,  dall'altro assistiamo al proliferarsi di detessarementi dalle sigle confederali.


La democrazia non si fa ai tavoli di trattativa, ma si costruisce prima nei luoghi di lavoro.


USB sostiene la campagna lanciata dalle lavoratrici e dai lavoratori Zara affinché in ogni luogo di lavoro i rappresentanti dei lavoratori siano eletti democraticamente dai lavoratori.

 

Usb Commercio

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