Commercio, USB lancia la campagna nazionale contro il lavoro festivo e gli orari antisociali del settore

Roma -

Dopo il successo dello sciopero del 26 maggio nell’outlet di Castel Romano, contro la decisione di McArthur Glen di aprire anche il 26 dicembre, l’Unione Sindacale di Base lancia la campagna nazionale contro:

  • il lavoro festivo e domenicale;
  • le leggi e i contratti che prolungano gli orari di apertura;
  • gli orari antisociali del Commercio.

Perché i lavoratori e le lavoratrici del Commercio vogliono condizioni di lavoro UMANE e lo hanno dimostrato a centinaia proprio con lo sciopero in coincidenza con il Black Friday di Castel Romano, con un presidio più che rappresentativo, al punto da coinvolgere i dipendenti di altri centri commerciali.

Dopo la liberalizzazione delle aperture dei negozi, abbiamo assistito negli ultimi anni alla progressiva limitazione del diritto al riposo domenicale e festivo. Insieme alla privazione del diritto alla fruizione della festività, ai lavoratori è stata applicata una sempre maggiore flessibilità dei turni con paghe sempre più inadeguate al costo della vita, a causa dei rincari e dell'inflazione e di contratti stipulati al ribasso.

La complicità colpevole di Cgil Cisl Uil ha avallato le scellerate scelte dei legislatori, rafforzando il potere padronale da sempre interessato al solo profitto.

Senza il diritto alla fruizione delle festività, senza salari adeguati, il lavoro è mero sfruttamento e schiavitù, a beneficio esclusivo delle aziende che ne traggono sempre maggiori profitti.

USB annuncia per questo future mobilitazioni su tutto il territorio nazionale, che andranno a colpire proprio le giornate commerciali di maggior afflusso. Esattamente come nel Black Friday di Castel Romano.

A seguire il testo della lettera aperta ai lavoratori e alle lavoratrici di Castel Romano.

 

LETTERA APERTA DI USB AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DI CASTEL ROMANO



La giornata di sciopero del 26 maggio 2023 costituisce una pietra miliare nella battaglia di difesa del riposo festivo che abbiamo intrapreso insieme.
Una pietra miliare, perché costituisce uno snodo decisivo.
Quel giorno di lotta vi ha cambiato per sempre, perché per la prima volta avete sperimentato cosa significa riappropriarsi del diritto a manifestare il proprio dissenso.

Lo avete fatto con la forza e la bellezza di uno sciopero.
Lo avete fatto con la determinazione di rivendicare la chiusura del 26 dicembre.
Lo avete fatto con la consapevolezza che non sarebbe bastata una singola giornata di lotta.
E proprio per questo quella giornata non può e non deve restare una giornata isolata.

Sappiamo che nelle stanze di chi decide le condizioni e gli orari di lavoro vi vogliono stanchi e rassegnati, pronti ad abbandonare la battaglia: per questo voi invece dovrete essere ancora più decisi e rilanciare!

E mentre quelli vi vogliono vi vogliono inermi, isolati, frammentati, VOI insieme a USB dovrete continuare ad essere compatti, coesi, uniti!

Andiamo avanti così!
La lotta sarà lunga, ma non si retrocede di un passo!


USB Lavoro Privato – Commercio