Coop Campania: la Regione convoca le parti

Napoli -

L’USB, dopo aver ricevuto il sostegno del Comune di Napoli e dell’Associazione Libera, incassa anche quello della Regione Campania. L’assessore  regionale al lavoro Severino Nappi ha convocato per il 9 maggio Legacoop, Coop Italia ed Unicoop Tirreno, insieme all’USB Commercio, per scongiurare la perdita di occupazione e la contrazione di salario e di diritti dei circa 700 lavoratori interessati dalla vertenza.

 

Il nutrito e colorato presidio sotto la sede della giunta regionale del 9 aprile u.s. ha centrato l’obiettivo, i lavoratori hanno dimostrato ancora una volta che la mobilitazione produce i suoi effetti e l’intera vicenda della Coop Campania ne è la prova evidente.

 

Intanto Unicoop Tirreno, ancora una volta contro ogni regola democratica, convoca ad Afragola Cgil Cisl e Uil. Questa è l’idea di democrazia che impera in un’azienda che ha scelto come forma sociale quella cooperativa ma che non rispetta i principi di democrazia e partecipazione. Forse perché un sindacato che rappresenta davvero i lavoratori mette in crisi il sistema delle relazioni sindacali che da anni produce arretramenti evidenti per i lavoratori stessi?

 

La vertenza dei lavoratori Coop della Campania è l’esempio della riappropriazione di sovranità degli stessi sulle burocrazie sindacali che, in complicità con Unicoop Tirreno, hanno tentato di svendere ad un privato la storia della cooperazione in Campania, i diritti dei lavoratori ed il concetto stesso di democrazia. Solo la tenacia dei lavoratori ha scongiurato e può ancora scongiurare la cessione.

 

USB Commercio proseguirà nel sostegno della vertenza dei lavoratori Coop. Se Unicoop Tirreno vuole abbandonare la Campania tenga conto delle oltre 2000 firme di soci della Coop contrari alla cessione ad un imprenditore privato e alle centinaia di firme di lavoratori che diffidano le OO.SS. dal siglare alcun accordo alla vendita senza il loro consenso. Nessuna cessione è accettabile a chi non ha niente a che fare con la storia del movimento cooperativo e che peraltro non da nessuna garanzia sul futuro dell’azienda.

 

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