L'8 marzo io LOTTO: in corso un nutrito presidio al centro commerciale "I GIGLI"

USB DENUNCIA L'APARTHEID DELLE COMMESSE: LA CONDIZIONE FEMMINILE È INSOSTENIBILE

Firenze -

 

E’ alta l’adesione allo sciopero e nutrito il colorato presidio dei dipendenti USB dell’ipermercato Panorama del Centro Commerciale “i Gigli” di Firenze che questa mattina stanno manifestando contro l’atteggiamento dell’azienda nella giornata internazionale della donna.


“La scelta di questa data non è casuale, la condizione femminile all’interno di queste nuove fabbriche metropolitane è insostenibile. Sui circa due milioni di lavoratori del commercio quasi l’80% sono donne e nella loro giornata internazionale ci troviamo di nuovo a dover denunciare tutte le problematiche che gravano doppiamente sulle spalle di queste lavoratrici”, dichiara Francesco Iacovone dell’esecutivo nazionale USB Lavoro Privato.


“A queste donne si impone il lavoro domenicale e festivo, – prosegue il sindacalista – per queste donne è difficilissimo conciliare i tempi di vita e di lavoro in un settore dove regnano precarietà e part time obbligato. Tutto questo in un paese senza welfare, in cui sono ancora le donne a farsi carico della famiglia, dei figli, ma anche di parenti anziani e malati.


“Il presidio andrà avanti fino alle 14.00, – conclude Iacovone – le lavoratrici ed i lavoratori stanno distribuendo volantini di denuncia delle loro condizioni lavorative e mimosa alle colleghe ed alle clienti del centro commerciale. La protesta proseguirà con uno secondo pacchetto di due ore di sciopero alla fine del turno serale”.


Salario, abbattimento della precarietà, possibilità di passare dal part-time al tempo pieno, contenimento della discrezionalità delle direzioni e contrattazione dei tempi e dei turni, e, non ultimo, libertà di parola e di critica, queste sono le questioni in campo. Questioni difficilmente aggirabili che non si risolvono con il consenso dei sindacati compiacenti ma con la disponibilità al dialogo vero con tutte le parti, compresa USB che non ha nessuna intenzione di inchinarsi alla filosofia delle aziende del commercio.


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