La Confederazione Nazionale dell'Artigianato firma l'accordo sulle relazioni sindacali

In allegato il verbale di accordo

Roma -

La Confederazione Nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (CNA), una delle organizzazioni italiane di rappresentanza delle imprese dell'artigianato e della PMI, presente al CNEL, riconosce a pieno titolo alla nostra organizzazione sindacale l'applicazione della L.300/70 dello Statuto dei Lavoratori.

 

L'animata e partecipata assemblea sindacale di mercoledì ha consegnato un mandato chiaro e votato all'unanimità le proposte dell'USB sulla vertenza riguardante la parziale disdetta del Contratto Integrativo Aziendale. Ieri l'incontro con la CNA ha gettato le basi per l'avvio della trattativa e formalizzato con un verbale di accordo l'avvenuta costituzione della RSA USB e la piena applicazione della Legge 300/70.

 

In controtendenza con la drammatica mancanza di democrazia e di reale partecipazione da parte dei lavoratori del privato, nel settore del Commercio l'Unione Sindacale di Base si impone ancora come soggetto rappresentativo per le controparti datoriali, riconsegnando ai lavoratori la titolarità di poter votare piattaforme ed accordi, di partecipare alle trattative e di determinarsi il futuro.

 

Questa ventata di democrazia, unita alla fiducia che ci hanno accordato le lavoratrici ed i lavoratori, ci è da stimolo per lavorare alla costruzione di una struttura sindacale che possa apportare un reale cambiamento in melius delle condizioni di lavoro, di vita e di salario e che rimetta al centro i lavoratori e la loro dignità.

 

Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro con la direzione della CNA, durante il quale verranno affrontate le tematiche emerse in assemblea. Questi primi importanti risultati sono il frutto dell'impegno dei nostri delegati e dei lavoratori tutti, capaci di creare un gruppo combattivo e tenace. Molto ancora ci resta da fare, ma lo affronteremo con la fiducia che ci consegna la giornata di ieri, e la determinazione di chi è consapevole di stare dalla parte giusta: quella dei lavoratori.

 

 

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